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liturgia del giorno

21 dicembre IV Domenica di Avvento - Anno B

 ( preso da www.chiesacattolica.it/  - www.vangelodelgiorno.blogspot.it/ )

Amate la Messa, figli miei, amate la Messa.
Fate la comunione con fame, anche se siete freddi e pieni di aridità:
fate la comunione con fede, con speranza, con ardente carità

(San Josemaría Escrivá de Balaguer)

il vangelo di oggi

 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,26-38.
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».
E l'angelo partì da lei. 

Meditazione del giorno
San Giovanni Paolo II (1920-2005), papa
Allocuzione del 27/11/1983
« Rallegrati, o piena di grazia »

    La gioia è componente fondamentale del tempo sacro che oggi ha inizio. L’Avvento è tempo di vigilanza, di preghiera, di conversione, oltre che di fervida, gioiosa attesa. Il motivo è chiaro: il Signore è vicino (Fil 4, 5).

    La prima parola rivolta a Maria nel Nuovo Testamento è un invito festoso: « esulta, gioisci! » (Lc 1,28 greco). Tale saluto è legato alla venuta del Salvatore: a Maria, per prima, viene annunciata una gioia che in seguito sarà proclamata a tutto il popolo. Ella ne è partecipe in maniera e misura straordinaria. In lei si concentra e attinge pienezza la gioia dell’antico Israele ed esplode incontenibile la felicità dei tempi messianici. La gioia della Vergine è, in particolare, quella del “resto” d’Israele (Is 10,20s), dei poveri che aspettano la salvezza di Dio e ne sperimentano la fedeltà.

    Per partecipare a tale festa è necessario attendere in umiltà e accogliere con fiducia il Salvatore. “I fedeli, che vivono con la liturgia lo spirito dell’Avvento, considerano l’ineffabile amore con cui la Vergine Madre attese il Figlio, sono invitati ad assumerla come modello e a prepararsi per andare incontro al Salvatore che viene ‘vigilanti nella preghiera, esultanti nella sua lode’ ” (Paolo VI, Marialis Cultus, 4 ; Messale romano).

 

 

 

 

 

Santo(i) del giorno : S. Pietro Canisio, sac. S.J. e Dr della Chiesa (1521-1597), 

B. Pietro Friedhofen, spazzacamino, fondatore (1819-1860)
S. Michea, profeta A.T. (VIII sec. a.C.)
S. Temistocle di Lycia, martire († sec. III)
B. Domenico Spadafora da Randazzo, sac. O.P. (1450-1521)
S. Pietro Trương Văn Thi, presbitero e martire († 1839)
S. Andrea Dung Lac, presbitero e martire ad Hanoi († 1839)

 

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 ( da sentire e da vedere)
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