Crea sito

liturgia del giorno

domenica 21 settembre,xxv del Tempo Ordinario - Anno A

Amate la Messa, figli miei, amate la Messa.
Fate la comunione con fame, anche se siete freddi e pieni di aridità:
fate la comunione con fede, con speranza, con ardente carità

(San Josemaría Escrivá de Balaguer)

il vangelo di oggi

 ( preso da www.chiesacattolica.it/  - www.vangelodelgiorno.blogspot.it/ )

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 20,1-16a.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.
Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.
Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati
e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono.
Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto.
Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi?
Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi.
Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.
Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno.
Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo:
Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro?
Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te.
Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?
Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi».

Meditazione del giorno
Sant'Efrem Siro (ca 306-373), diacono in Siria, dottore della Chiesa
Commento sul Diatessaron, 15, 15-17 ; SC 121
« Non posso fare delle mie cose quello che voglio ? »

    Questi uomini erano pronti a lavorare ma «nessuno li aveva presi a giornata»; pur laboriosi, erano oziosi per mancanza di lavoro e di un padrone. Poi una voce li ha assunti, una parola li ha messi in cammino e, nel loro zelo, non si sono accordati in anticipo per il prezzo del loro lavoro come fecero i primi. Il padrone ha valutato il loro operare con saggezza e li ha pagati quanto gli altri. Nostro Signore ha pronunciato questa parabola perché nessuno dica: «Siccome non sono stato chiamato da giovane, non posso essere accolto». Egli ha mostrato che, qualunque sia il momento della conversione, ogni uomo viene accolto... «Uscì alla mattina, alla terza, alla sesta, alla nona e all'undicesima ora»: possiamo intendere queste parole riferite a Gesù: dall'inizio della sua predicazione, lungo il corso della sua vita fino alla croce, poiché «all'undicesima ora» il ladrone è entrato nel Paradiso (Lc 23,43). Affinché non si incrimini il ladrone, nostro Signore afferma la sua buona volontà; se fosse stato assunto, avrebbe lavorato: «Nessuno ci ha presi a giornata».

    Ciò che noi diamo a nostro Signore è veramente indegno di lui e ciò che ci dà è molto superiore a quanto meritiamo. Siamo assunti per un lavoro proporzionato alle nostre forze, ma ci viene proposta una paga assolutamente sproporzionata... Dio  agisce allo stesso modo con i primi e con gli ultimi; «ricevettero per ciascuno un denaro» con l'immagine del Re. Questo significa che il pane della vita (Gv 6,35) è lo stesso per tutti gli uomini; unico è il rimedio di vita per quanti lo prendono.

    Nel lavoro della vigna, non si può rimproverare al padrone la sua bontà, e non c’è da ridire sulla sua rettitudine. Nella sua rettitudine, ha dato come era convenuto, e nella sua bontà, si è mostrato misericordioso come ha voluto. Per dare questo insegnamento nostro Signore ha pronunciato questa parabola e ha riassunto tutto con  queste parole: «Non posso fare delle mie cose quello che voglio?»

Santo(i) del giorno : S. Matteo, apostolo ed evangelista, martire (festa)

B. Marco Scalabrini da Modena, sacerdote O.P. († 1498)
B. Caterina Aliprandi da Asti, clarissa (1466-1529)
S. Giona, profeta (823 - 782 a.C.)
S. Quadrato, vescovo di Atene († sec. II)
S. Panfilo, martire a Roma († sec. inc.)
S. Alessandro, martire († sec. inc.)
SS. Eusebio, Nestabo e Zenone, martiri a Gaza († 362)
S. Castor d'Apt (F), vescovo († 420)
S. Cadóco, abate a Llandcarfan nel Galles († s. VI)
S. Landelino, monaco, originario dell’Irlanda († sec. VII)
S. Gerulfo, adolescente e martire († ca. 750)
S. Maura di Troyes, vergine († ca. 850)
S. Francesco Jaccard, presbitero M.E.P. e martire († 1838)
S. Tommaso Tran Van Thien, martire in Viet-Nam († 1838)
S. Lorenzo Imbert, presbitero M.E.P. e martire († 1839)
S. Pietro Maubant, presbitero M.E.P. e martire († 1839)
S. Giacomo Chastan, presbitero M.E.P. e martire († 1839)
B. Vicente Galbis Gironés, avvocato e martire (1910-1936)
B. Manuel Torró García, sindacalista e martire (1902-1936)

per pregare on line la liturgia delle ore, clicca sul banner:

(  http://www.maranatha.it )

 ( da sentire e da vedere)
ZAMFIR, tra i migliori suonatori del flauto di pan.
" Gesù è il mio Pastore