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liturgia del giorno

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Amate la Messa, figli miei, amate la Messa.
Fate la comunione con fame, anche se siete freddi e pieni di aridità:
fate la comunione con fede, con speranza, con ardente carità

(San Josemaría Escrivá de Balaguer)

sabato 19 aprile

Sabato Santo - Domenica di Pasqua : Veglia Pasquale nella Notte Santa - Anno A

 ( preso da www.chiesacattolica.it/  - www.vangelodelgiorno.blogspot.it/ )

 

Santo(i) del giorno : S. Leone IX, Papa (150°) dal 1049 à 1054,

S. Leone IX, Papa (150°) dal 1049 à 1054
S. Emma di Sassonia, vedova († 1040)
S. Mappalico, martire in Africa († 250)
S. Marta di Persia, Vergine e martire († 341)
S. Giorgio d'Antiochia, vescovo (sec. VIII-IX)
S. Geroldo, eremita sulle Alpi bavaresi († ca. 978)
S. Aelfheah (Elfego), vescovo e martire (954-1011)
B. Bernard(o) di Saint-Bertin (F), penitente († 1182)
B. James Duckett, libraio e martire († 1602)
B. Corrado (Miliani) di Ascoli, religioso O.F.M. (1234-1289)

 

il vangelo di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 28,1-10.
Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro.
Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa.
Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve.
Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite.
Ma l'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso.
Non è qui. E' risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto.
Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E' risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto».
Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli.
Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono.
Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno». 

 

Meditazione del giorno
Un’omelia greca del IV secolo
Sulla santa Pasqua, §1 e 58ss ; PG 59, 743 ; SC 27 (ispirata da un’omelia perduta di Sant’Ippolito di Roma)
“Ecco l'opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi” (Sal 118,23)

    Ecco venire l’ora in cui appare la luce benedetta di Cristo ; si levano i puri raggi dello Spirito ed il cielo apre i tesori della gloria divina. La notte vasta e oscura è inghiottita, le spesse tenebre si disperdono, l’ombra triste della morte annega nel buio. La vita si riflette su ogni cosa ; tutto è riempito di luce senza fine. L’Aurora delle aurore sale sulla terra e « colui che era prima della stella del mattino » (Sal 110,3), prima degli astri, immortale e infinito, il grande Cristo brilla su tutti gli esseri più del sole.

    Per noi che crediamo in lui comincia un giorno di luce, vasto, eterno, che nulla spegnerà : è la pasqua mistica, celebrata in prefigurazione dalla Legge, compiuta in verità da Cristo, pasqua magnifica, meraviglia della potenza di Dio, opera di potenza, la vera festa, il memoriale eterno : la liberazione da ogni sofferenza nasce dalla Passione, l’immortalità nasce dalla morte, la vita dalla tomba, dalla ferita nasce la guarigione, dalla caduta il rialzarsi, dalla discesa agli inferi l’ascendere…

    Sono le donne dapprima che l’hanno visto risorto. Come una donna per prima aveva introdotto il peccato nel mondo, così lei per prima, ancora una volta, porta la notizia della vita. Perciò loro sentono questa parola sacra: “Donne, rallegratevi ! » (Mt 28,9 greco) affinché la prima tristezza sia cancellata dalla gioia della risurrezione…

    Alla vista di sì grande mistero – un uomo che sale ora con Dio – le potenze dei cieli gridavano con gioia alle schiere degli angeli : « Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria!” Esse hanno visto la meraviglia, la natura umana unita a quella di Dio ed hanno esclamato a loro volta: “Chi è questo re della gloria?” Altri hanno risposto: “Il Signore degli eserciti è il re della gloria, forte e potente in battaglia”  (Sal 23,7ssLXX).

 

Gesù,
io non aspetterò, vivo il momento presente, colmandolo di amore.
La linea retta è fatta di milioni di piccoli punti uniti uno all'altro.
Anche la mia vita è fatta di milioni di secondi e di minuti uniti uno all'altro.
Dispongo perfettamente ogni singolo punto
e la linea sarà retta.
Vivo con perfezione ogni minuto
e la vita sarà santa.
Il cammino della speranza è lastricato di piccoli passi di speranza.
La vita di speranza è fatta di brevi minuti di speranza.
Come tu, Gesù, che hai fatto sempre ciò che piace al Padre tuo.
Ogni minuto voglio dirti:
Gesù, ti amo,
la mia vita è sempre una «nuova ed eterna alleanza» con te.
Ogni minuto voglio cantare con tutta la Chiesa:
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo...

( Servo di Dio François Xavier Nguyen Van Thuan) 

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 ( da sentire e da vedere)
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" Gesù è il mio Pastore