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liturgia del giorno

 ( preso da www.chiesacattolica.it/  - www.vangelodelgiorno.blogspot.it/ )

Amate la Messa, figli miei, amate la Messa.
Fate la comunione con fame, anche se siete freddi e pieni di aridità:
fate la comunione con fede, con speranza, con ardente carità

(San Josemaría Escrivá de Balaguer)

il vangelo di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 21,33-43.45-46. 
In quel tempo, Gesù disse ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. 
Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli? ». Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare.» Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo.Ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.

Meditazione del giorno 
San Gregorio Nisseno (ca 335-395), monaco e vescovo 
Omelie sul Cantico dei cantici, 3

Dare frutto in colui che ha dato il suo frutto alla pienezza del tempo

    “Il mio diletto è per me un grappolo di cipro nelle vigne di Engàddi” (Ct 1,14)... Questo grappolo divino si copre di fiori prima della Passione e sparge il suo vino nella Passione... Sulla vite, il grappolo non mostra sempre la stessa forma, cambia con il tempo: fiorisce, cresce, si gonfia, poi, perfettamente maturo, si trasforma in vino. La vite promette dunque con il suo frutto: non è ancora maturo e pronto per dare il vino, ma aspetta la pienezza del tempo. Tuttavia, non è totalmente incapace di rallegrarci. Infatti, prima del gusto, incanta l’odorato, nell’attesa dei beni futuri, e seduce i sensi dell’anima col profumo della speranza. La certezza assoluta infatti della grazia sperata è già godimento per coloro che con costanza aspettano. È lo stesso con l’uva di cipro che promette il vino prima di diventarlo: con il suo fiore – il suo fiore è la speranza – ci dà la sicurezza della grazia futura...
      
    Chi ha la volontà in sintonia con quella del Signore, perché la “medita giorno e notte”, diviene un “albero piantato lungo corsi d’acqua che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai” (Sal 1,1-3). Per questo la vigna dello Sposo che ha messo radici nella terra fertile di Gàddi, cioè nel profondo dell’anima, annaffiata e arricchita dagli insegnamenti divini, produce questo grappolo fiorito e sbocciato nel quale essa può contemplare il suo giardiniere e vignaiolo. Beata questa terra coltivata il cui fiore riproduce la bellezza dello Sposo! Poiché egli è la luce vera, la vera vita e la vera giustizia... e molte altre virtù ancora, se qualcuno, con le sue opere, diviene simile allo Sposo, quando guarda il grappolo della propria coscienza, vi vede lo Sposo stesso. Essa infatti riflette la luce della verità in una vita luminosa e senza macchia. Per questo la vigna feconda dice: “Mette gemme la vite, sbocciano i fiori” (cfr Ct 7,13). Lo Sposo in persona è questo vero grappolo che si mostra appeso al legno, il cui sangue diviene una bevanda di salvezza per coloro che esultano nella salvezza.

 

 

Santo(i) del giorno : S. Colette(a) Boylet, vergine, clarissa (1381-1447),

S. Julián di Toledo (E), arcivescovo (642-690)
S. Marciano di Tortona, vescovo e martire († sec. inc.)
S. Vittorino, martire in Bitinia († sec. inc.)
S. Quiriaco di Treviri, sacerdote († sec. IV inc.)
S. Evagrio, vescovo di Costantinopoli († 378)
S. Fridolino, abate († sec. VIII)
S. Crodegando di Metz (F), vescovo (712-766) 
SS. Quarantadue martiri di Amorio, in Siria († 848)
S. Olegario di Tarragona, vescovo (1059/61-1137) 
B. Rosa da Viterbo, terziaria francescana († ca. 1251) 

 

 

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